Stando al rapporto, la popolazione mondiale è destinata a salite dagli attuali 7,2 miliardi di unità ai 9,5

riscaldamento_globale1Secondo quanto riportato dal Ddpp, Deep Decarbonization Pathways Project, gli scienziati intravedono un serio rischio di danneggiamento del benessere umano entro l’anno 2050. La ragione è nella difficoltà di contenimento dei limiti del riscaldamento globale fissato dall’ONU. La priorità è un freno alle emissioni di anidride carbonica.

Stando al rapporto, la popolazione mondiale è destinata a salite dagli attuali 7,2 miliardi di unità ai 9,5 miliardi. Ciò significa che le nazioni più sviluppate dovranno diminuire la produzione di anidride carbonica per abitante dalle attuali 5,2 tonnellate a 1,6 tonnellate entro il 2050.

Dunque, bisogno di “decarbonizzare” il pianeta. Sono 15 i paesi a cui il rapporto è rivolto. I tre più grossi “inquinatori” sono Stati Uniti, Cina e India, responsabili del 70% delle emissioni globali.

 I rischi ambientali sono altissimi. Ma, di questi tempi, sembra diventato quasi paradossale dedicare interesse e dare priorità ad obiettivi tanto lungimiranti. La scienza ha emesso la sua sentenza. Se il riscaldamento va oltre i due gradi Celsius, la vita potrebbe complicarsi per tutti

LR