Italia e Germania contrarie ad abolizione lampade alogene

Italia e Germania contrarie ad abolizione lampade alogene

L’Unione Europea sta lavorando all’eliminazione delle lampadine alogene di categoria C e D, quelle di bassa qualità, che dovrebbero essere sostituite in pianta stabile dalle lampade al LED. Un doppio veto sta bloccando questa importante riforma: Italia e Germania, infatti si sarebbero opposte al provvedimento, difendendo, di fatto, la commercializzazione dei bulbi elettrici alogeni che sono meno ecologici ed efficienti rispetto a quelli che sfruttano i diodi ad emissione luminosa.

La denuncia è partita da Legambiente e si basa su una mail che il Ministero dello Sviluppo e l’Enea (Agenzia nazionale per l’energia e le nuove tecnologie) avrebbero inviato alla Ue per bloccare, di fatto, il provvedimento che prevede il ritiro dal mercato delle lampadine alogene di bassa qualità.

L’Enea è intervenuta per smentire l’associazione ambientalista, dichiarando di aver espresso un parere tecnico, secondo cui non ci sarebbero, attualmente, tutte le condizioni tecniche, di sicurezza e di benessere verso i consumatori per procedere con la totale sostituzione, entro la fine del 2015 delle lampade alogene con quelle al LED. Secondo Enea, le lampadine ecologiche in vendita arrivano ad un massimo di 75 Watt e, di conseguenza, non garantiscono la quantità di luce corrispondente alle esigenze degli italiani.

Diversa la posizione della Germania. Il Paese tedesco, infatti, è tra i principali produttori di lampade alogene e la brusca interruzione della commercializzazione a favore dei LED, risulterebbe piuttosto dannosa per i suoi interessi economici. L’ente Enea, in merito alla Germania, sostiene che la sua opposizione non è per niente legata ad una motivazione commerciale, perché la produzione degli innovativi bulbi al LED comporta maggiori profitti rispetto alla vendita delle più economiche lampadine alogene. Dunque, Italia e Germania, sarebbero unite nel contrastare il provvedimento dell’Unione Europea, per tutelare gli interessi dei consumatori.

La cosiddetta “guerra delle lampadine”, nei prossimi giorni vivrà un momento decisivo, perché a Bruxelles si discuterà del sesto stadio del programma di miglioramento del parco lampadine europee che prevede proprio l’eliminazione delle lampade alogene di categoria C e D.

F.M.