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Il design all’insegna della sostenibilità: prodotti con il minimo impatto ambientale.

Matteo Carbonoli e Guido Lanci, designer di Rikrea, raccontano la loro attività alla Creative Economy Week di Roma in programma dal 23 al 27 febbraio. Nel corso dell’evento nazionale, che richiama startupper, manager ed esperti della new economy, saranno premiate le migliori idee d’impresa sottoposte ad una giuria di esperti formata da finanziatori, acceleratori, aziende, istituzioni.

Rikrea, azienda rivolta alla naturale innovazione della salute nata nel 2010, progetta da anni prodotti con il minimo impatto ambientale, strumenti per la gestione della raccolta differenziata, organizza corsi su sostenibilità e innovazione per management e personale, sviluppa giochi didattici e allestimenti innovativi in materiali ecologici e sostenibili.

Carbonoli e Lanci hanno dichiarato che il lavoro di comunicazione che hanno avviato da diversi anni, ha iniziato a produrre dei riscontri in rete e presso le imprese, che si stanno avvicinando sempre più a questo metodo di progettazione in quanto unico viatico per uscire da questa situazione economica. Gli investimenti del futuro saranno rivolti  in direzione di una “società sostenibile, socialmente, economicamente, ambientalmente”.

 “La scommessa del design sostenibile è quella di agire per il riequilibrio ambientale, sociale ed economico – hanno affermato i due designer nel corso della manifestazione – perciò occorre considerare l’intero ciclo di vita di un prodotto, dalle risorse necessarie alla produzione all’utilizzo, fino al recupero e riuso a fine vita, includendo quindi la vita del pianeta in generale e di tutti i fenomeni connessi”.  ” Bruno Munari sosteneva che ‘un vero designer non si preoccupa dello stile” – proseguono Carbonoli e Lanci “così abbiamo realizzato il portale commoon.it  per poter concorrere allo sviluppo del terzo settore, al mondo del non-profit, quello in cui è presente una forte domanda di problemi da risolvere ma spesso è obbligato a utilizzare innovazione di seconda mano perché privo di capitale da investire. Per questo abbiamo realizzato una piattaforma online per fornire design sostenibile e sociale finanziato in crowdfunding; uno strumento che permette di affrontare la sfida posta dal nuovo welfare e dalle potenzialità offerte dai nuovi strumenti della rete“.

Maria Avitabile