Evento attesissimo da chi ama osservare il cielo, sia esso un astronomo o un semplice astrofilo. Il fenomeno, da sempre avvolto da un’aura di mistero, sarà forse ancora più entusiasmante ed epocale di quanto si pensi.

Sono davvero tanti i motivi di interesse, legati alla sua particolarissima cadenza e alle modalità visive attraverso le quali si manifesterà, che hanno portato a ribattezzare l’eclissi del 20 marzo 2015 come “l’eclissi del secolo”.

eclissi-solare1Il fenomeno è reso ancora più speciale dal fatto che si verificherà in occasione dell’equinozio di primavera ed è dal 1662 che non avviene un’eclissi di sole nella data che sancisce l’inizio della primavera astronomica. Oltre a coincidere con l’equinozio, l’eclissi totale di sole del 20 marzo si troverà e a corrispondere con la fine della notte polare, vale a dire con il ritorno dell’astro luminoso nelle zone artiche a seguito della consueta assenza invernale durata per ben sei mesi, dando vita ad un evento più unico che raro che si manifesta ogni 500 mila anni circa.

Ad arricchire ulteriormente di significati simbolici ed astronomici un evento già denso di suo, ci penserà infine il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale, con a bordo l’italiana Samantha Cistoforetti, che farà da contorno coreografico alla visione solare nel sud della Spagna, andando a transitare davanti al Sole proprio in concomitanza dell’eclissi.

Gli scienziati spiegano che la tanto attesa eclissi del 20 marzo appartiene a una famiglia nota come Saros 120, una serie in cui ogni evento è separato dal precedente (e dal successivo) di 6.585,3 giorni, pari a 18 anni, 10 giorni e 8 ore (o 18 anni, 11 giorni e 8 ore, a seconda di quanti anni bisestili cadono nell’intervallo temporale).

Tutte le eclissi appartenenti alla famiglia Saros sono molto simili tra loro, dal momento che la Luna si trova pressappoco nella stessa posizione rispetto al proprio nodo ( ossia al punto dove l’orbita del nostro satellite interseca quella terrestre) e alla stessa distanza dalla Terra. Le eclissi Saros avvengono più o meno nello stesso periodo dell’anno.

Un’altra caratteristica delle eclissi di questo tipo è che il periodo tra un evento e l’altro non è pari a un numero intero di giorni, ovvero, le otto ore extra fanno sì che la Terra compia un terzo di giro in più rispetto all’eclissi precedente, cosicché gli eventi sono visibili da regioni del globo sempre diverse (ogni volta si avanza di 120° verso ovest, per la precisione).

L’eclissi di questo mese è la 61esima nella serie Saros 120: la prima è avvenuta l’11 agosto 1069, quasi 1000 anni fa.

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DOVE E QUANDO VEDERLA?

L’eclissi di sole sarà totale solo nelle Isole Svalbard, nel nord dell’Atlantico, mentre per il resto dell’Europa sarà parziale a seconda dell’angolazione rispetto al sole. Per questo motivo, si passerà da un’esposizione del 70% a Aosta al 39% di Siracusa, e il picco di visibilità avverrà anche in momenti diversi a seconda delle città. Si inizia a Cagliari (9.16), poi a Roma (9.23), a Milano (9.24), a Napoli (9.25) e a Lecce e Trieste (9.30). In tutta Italia l’eclissi terminerà intorno alle 11.45, ma con picchi in orari diversi della mattinata. A Roma il momento top sarà alle 10.31, a Milano un minuto più tardi, a Bari alle 10.36.

Per chi poi vuole godersi a distanza l’eclissi totale, su YouTube è pronta una diretta streaming del fenomeno con il commento dell’astrofisico italiano Luca Mas.

Maria Avitabile