Un'immagine degli uffici Mass Challenge di Boston

Un’immagine degli uffici Mass Challenge di Boston

$706 milioni in cinque anni per le start up, Mass Challenge si conferma il più grande acceleratore d’impresa del mondo. L’iniziativa è nata da un’idea John Harthorne e Akhil Nigam, con l’intento di trasmettere le conoscenze apprese in anni di duro lavoro. Tutto ciò è possibile grazie alla partnership di multinazionali , come la Microsoft, o di istituzione, come il governo degli Stati Uniti, che investono nel progetto Mass Challenge in ogni  sua parte. Come tutti gli acceleratori di start up, anche quello di Boston ha un progetto che si divide in sezioni, la prima è la domanda di partecipazione. Ci sono due date, ogni anno, entro le quali va presentata la domande: il 4 marzo e il 2 aprile, attenzione a non farsi sfuggire l’occasione per il 2016.

Con il versamento della quota di partecipazione e la presentazione delle proposte, quindi, si riceverà una risposta, tra il 2 e il 25 aprile, in cui una serie di giudici valuteranno tutti i progetti, dandogli un rating e importanti feedback su cui, nel caso si venga scartati, lavorare per migliorare la propria start up. Tutti coloro che verranno selezionati si sfideranno nel secondo round, dove ognuno dovrà presentare il proprio progetto in un tempo limite di 20 minuti nelle sedi di Mass Challenge o via Skype. Da questo secondo round verranno selezionati i migliori progetti che parteciperanno alla fase finale. In questo momento inizia il vero lavoro di Mass Challenge, ovvero quello di acceleratore di start up. Tutti i progetti selezionati inizieranno a lavorare negli uffici di Mass Challenge, a Boston, dove inizierà il lavoro di preparazione, sviluppo del progetto, marketing, scambio di conoscenze; il tutto in un ambiente multiculturale, dove le lezioni vedranno la partecipazione di tutte le start up selezionate, con l’intento di sviluppare un forte lavoro di squadra, con un continuo scambio di idee e collaborazioni, in un luogo in cui tutto sembra possibile e i sogni di tutti i partecipanti prendono forma.

Una volta concluso questo periodo di 4 mesi verranno selezionate le 25 start up da finanziare direttamente, con soldi contanti e a fondo perduto, in cui non c’è ne restituzione di parte dell’investimento ne vincoli come, ad esempio, quote societarie da cedere. Il montepremi totale è di $1 milione, mentre altri $10 milioni verranno erogati in servizi, tutto ciò da suddividere tra i finalisti, mentre il vincitore finale riceverà maggiori fondi rispetto agli altri concorrenti. La forza di Mass Challenge è nella grande esperienza dei tutor, che permettono ai partecipanti di acquisire le capacità necessarie per portare avanti da soli i propri progetti, oltre ad un’altissima percentuale di riuscita. Ad oggi Mass Challenge, tramite le start up finanziate, ha creato 4.802 posti di lavoro, fatturando complessivamente $405 milioni, con una percentuale di successo aziendale del 86%, ciò significa che 528 aziende fin qui finanziate sono rimaste in essere e altre 24 sono state acquisite, su un totale di 617.

Oggi le domande di partecipazione provengono per quasi il 60% dagli Stati Uniti, questo per semplici ed evidenti motivi geografici, in quanto la struttura messa a disposizione si trova a Boston, ma la volontà è quella di estendere il Mass Challenge a tutto il mondo, posizionando sedi in più paesi. Da quest’anno è possibile presentare la domanda alle sedi di Londra e Israele, oltre alla solita Boston, ma la volontà è quella di dare la possibilità alle start up di tutto il mondo di partecipare alla competizione, magari riuscendo a trovare nuovi partners e quindi nuovi fondi da mettere in campo.

Stefano Gattordo