biocarburantiIl Parlamento europeo, in seduta plenaria, ha votato una risoluzione che pone dei limiti alle coltivazioni intensive di soia, girasoli e colza per la produzione di biocarburanti. Una misura di tutela per le risorse agricole del vecchio continente le cui produzioni sono state severamente messe in pericolo dalle colture intensive.

Il testo definitivo sarà approvato a giugno così che entro il 2018 tutti gli stati membri possano recepire la direttiva comunitaria con proprie leggi nazionali.

Intanto l’Italia ha già fissato i nuovi obiettivi per la produzione di biocarburanti sostenibili bruciando tutti sul tempo. Entro il 2020  il nostro Paese taglierà il traguardo del 2% della produzione lanciando la sfida al resto d’Europa.

Soddisfazione è stata espressa dal Consorzio italiano biogas (Cib).

“Per la prima volta – commenta Piero Gattoni, presidente del Cib – si riconosce invece la possibilità di produrre biocarburanti avanzati, come il biometano ottenuto dal biogas, tramite l’utilizzo di colture di integrazione”.

“Queste colture si affiancano alla produzione alimentare – sottolinea -senza comportare una riduzione della superficie coltivata destinata alla tavola o ai foraggi, non entrando in competizione con il cibo”.

“Il voto del parlamento europeo – continua Gattoni – delinea uno scenario ben preciso per l’agricoltura europea, spingendo verso una maggiore efficienza delle coltivazioni. L’obiettivo è produrre di più sia per la tavola che per ottenere energia rinnovabile, contribuendo sensibilmente alla riduzione di Co2″.

Redazione