Cavalli, vacche, capre: I tre animali tipici del paesaggio italiano, presto potrebbero scomparire.

 

cavallo animale in via d'estinzione

Animali italiani a rischio estinzione

Gli animali a rischio estinzione non sono soltanto le specie rare e protette, ma anche quelle che, da sempre, vengono considerate comuni. L’allarme estinzione per numerosi animali che da secoli caratterizzano il paesaggio italiano, dalla Maremma Toscana all’Appennino, è scattato, e rischia di arrecare numerosi eirreparabili danni alla nostra biodiversità.

Ma da cosa è scaturito questo rischio estinzione?

Gli allevamenti animali, da anni, caratterizzano l’economia e l’ambiente italiano.
Nel corso dei secoli, la grande varietà ambientale ha favorito lo sviluppo di numerose specie animali, da cui è scaturita l’unicità e la bellezza dei diversi paesaggi agrari e naturali della nostra Penisola. Peccato, però, che col tempo, il ricorso scellerato ad allevamenti animali a caratterizzazione industriale, con l’inserimento di specie “esterne” per garantire maggiore produttività, abbia stravolto gli equilibri di natura e ambiente, aumentando di conseguenza il numero di animali a rischio estinzione.
Basti pensare all’introduzione, in Italia, del maiale rosa di provenienza nordeuropea o della Frisona olandese (per produrre latte), che hanno quasi totalmente sostituito le specie tipicamente italiane.

Maiale rosa

Maiale rosa specie importata

Le razze autoctone (quelle nate e cresciute in un determinato ambiente) sono molto importanti perché spesso vivono in ambienti poco accessibili, nei quali gli animali “importati” non possono essere allevati perché non sopravviverebbero. Di conseguenza, la scarsità di specie tipiche di uno specifico habitat, favorisce lo stato di abbandono di quest’ultimo, con conseguenti danni per la natura circostante e per le economie locali che si basano sui prodotti alimentari provenienti proprio da queste specie ora a rischio estinzione.

In Italia, questo allarme estinzione per le specie autoctone non è rimasto inascoltato, poiché ci sono alcune associazioni animaliste che stanno agendo proprio per tutelare il patrimonio zootecnico nazionale, promuovendo gli allevamenti nostrani e puntando a frenare l’eccessiva importazione di razze da allevamento provenienti dall’estero.

Tra queste associazioni, menzioniamo RARE (Razze Autoctone a Rischio Estinzione) che punta proprio alla tutela degli animali a rischio estinzione, in particolar modo di quelle autoctone italiane. L’obiettivo è quello di creare una rete di allevatori italiani che rilancino gli allevamenti di questi animali a rischio di estinzione, promuovendo così gli allevamenti animali tradizionali e non quelli che puntano solo ed esclusivamente ad una produttività industriale. Da non sottovalutare neanche l’operato di Save Foundation, un’organizzazione che agisce in ambito europeo per raccogliere tutte le associazioni pronte ad impegnarsi nella lotta per la difesa della biodiversità animale e vegetale e anche per frenare il triste fenomeno dell’importazione senza freni, come quella dei vitelli dell’Europa Orientale che vengono ingrassati e imbottiti di antibiotici.

 

Francesco Matino