La Giornata mondiale ambiente 2015 vedrà l’Italia in prima fila con numerose manifestazioni e iniziative che si terranno all’Expo

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giornata mondiale ambiente 2015

L’impegno per la tutela dell’ambiente deve essere costante e puntuale ogni giorno, con noi cittadini e le istituzioni che abbiamo il dovere di agire con una serie di comportamenti “green”, ricordando che, se il nostro pianeta è in salute, anche noi possiamo vivere meglio e trarne profondi benefici. A maggior ragione, l’istituzione della Giornata Mondiale Ambiente serve a sensibilizzare e ad informare ulteriormente l’opinione pubblica e a responsabilizzare i “poteri forti” sulle problematiche legate ad inquinamento, cambiamenti clima, alimentazione, consumi energetici e biodiversità da perseguire non solo in questo giorno particolare, ma costantemente, nel corso della vita, seguendo anche alcune semplici azioni quotidiane. La Giornata Mondiale Ambiente 2015 vedrà l’Italia protagonista, poiché all’Expo di Milano si terranno numerose manifestazioni, incontri e interventi di personaggi di spicco per ricordare che la priorità va data alle esigenze del pianeta nel quale viviamo.

Italia in prima fila alla Giornata Mondiale Ambiente 2015

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Giornata mondiale ambiente a expo

Con grande orgoglio e senso di responsabilità, venerdì 5 giugno l’Italia sarà grande protagonista dell’evento completamente dedicato alle tematiche ambientali. Infatti, quest’anno, la Giornata Mondiale Ambiente ha come slogan: “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con cautela”. Il macrotema su cui verterà la celebrazione globale, riguarderà l’utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse e delle modalità di consumo e di produzione. Siccome il tema portante di Expo 2015 è collegato all’alimentazione, anche la Giornata Mondiale Ambiente terrà conto di quest’importante questione per promuovere alimentazione sana e soprattutto per combattere agricoltura intensiva e l’utilizzo selvaggio di pesticidi. Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, nell’introdurre l’impegno italiano nel corso di quest’importante giornata dedicata al pianeta, ha sottolineato che dall’Expo “si lancerà il messaggio che puntare sull’ambiente significa curare il pianeta e il nostro pianeta ora ha bisogno di cure speciali”. In particolar modo, il nostro Paese si impegnerà, in vista della conferenza internazionale di Parigi 2015, a responsabilizzare i Governi mondiali affinché si impegnino ad adottare “politiche ambientali non più dilazionabili”.

La Giornata Mondiale Ambiente 2015 è stata presentata anche e soprattutto da Achim Steiner, vicedirettore generale dell’Onu – che nel 1972 ha introdotto questa ricorrenza – e direttore esecutivo dell‘Unep (United Nations Environment Programme), il quale ha evidenziato come tutto il mondo si fermerà per celebrare quest’importante evento con numerose manifestazioni e iniziative dedicate all’ambiente.

Una app ci rivela quali sono i Paesi più sensibili al consumo energetico

Il rapporto tecnologia – ambiente, si sa, non è dei più semplici, eppure anche in quest’ambito ci si sta impegnando molto affinché il settore tecnologico, con le sue innovazioni, possa risultare utile alle esigenze del pianeta. In occasione della Giornata Mondiale Ambiente, Qlik, azienda leader nel settore della Visual Analytics, ha realizzato una app “Quanto sei europeo?” attraverso la quale tutti possono tenere d’occhio dati ufficiali riguardanti i 28 Paesi membri dell’Unione Europea in materia di sostenibilità. L’applicazione è stata realizzata tenendo conto di tre importanti aspetti sociologici: “Viviamo”, “Lavoriamo” e “Ci Divertiamo”, analizzando questi comportamenti in correlazione all’impatto ambientale.

Dalla app emerge come, la maggiore parte degli Stati europei si stia impegnando a ridurre l’uso del petrolio e del carburante. La graduatoria che si può visualizzare scaricando l’applicazione, mostra che, tra i Paesi che si stanno distinguendo per un’ampia riduzione dei consumi energetici familiari, ci sono Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi scandinavi. E L’Italia?

Il nostro Paese, per il consumo energetico, è riuscito a tornare ai livelli contenuti di circa 15 anni fa. Invece, se guardiamo ai consumi di energia elettrica, scopriamo di non essere molto sensibili, con delle cifre che, nonostante siano in lieve calo, non sono migliorate sensibilmente.

Francesco Matino