termovalorizzatori1 In questo preciso momento storico, il mondo sta affrontando sfide molto importanti nel campo dell’energia cercando di  sviluppare soluzioni affidabili e convenienti per garantire una forte crescita e una sempre maggiore sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente.

Ogni anno vengono impiegate diversi milioni di tonnellate di combustibili fossili per produrre elettricità. A causa dell’inefficienza, dalla fase raccolta di queste fonti energetiche fino al loro consumo, ingenti quantità di diossido di carbonio vengono prodotte, contribuendo al riscaldamento globale.

A fronte dell’urgenza data dai cambiamenti climatici, la nostra migliore speranza è quella di ridurre significativamente le emissioni attraverso un uso più efficiente dell’energia. Le stime suggeriscono che miglioramenti legati all’efficienza energetica potrebbero dimezzare le quantità necessarie di emissioni e rallentare, così, il surriscaldamento terrestre per i prossimi 25 anni. Utilizzando l’energia in modo più efficiente, inoltre, renderebbe queste preziose risorse più durevoli, contribuendo anche a un risparmio economico. L’efficienza energetica, quindi, rappresenta la prima leva per industrie e utenti privati per contribuire alla sostenibilità (sia ambientale che economica) del nostro sistema.

Infatti, l’industria della termovalorizzazione, che genera energia elettrica e calore dai rifiuti domestici e commerciali, è un mercato in costante crescita.

Da una parte, la crescita della popolazione e l’urbanizzazione porta a un aumento dei rifiuti, mentre dell’altra si riducono gli spazi utili per le discariche. Il volume globale dei rifiuti solidi urbani è aumentato dai 700 milioni di tonnellate del 1990 a un milione e 300.000 tonnellate del 2010, con una previsione di crescita fino a 2 miliardi e 200.000 tonnellate entro il 2025. Grazie al processo di termovalorizzazione, una tonnellata di rifiuti solidi urbani potrà servire a generare 800 kilowattora di energia elettrica.

termovalorizzatoreABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l’energia e l’automazione, è l’azienda che fornisce strumenti utili per la fornitura di una soluzione integrata elettrica e di controllo per il centro di recupero dell’energia. “Siamo contenti di contribuire al processo di generazione di energia dal riciclo dei rifiuti, che riduce l’impatto ambientale e sostiene la nostra visione per un mondo migliore”, ha commentato Claudio Facchin, responsabile della Divisione Power Systems di ABB. “La nostra offerta tecnologica e la nostra esperienza sul campo ci consentono di supportare al meglio questo progetto lungo tutta la catena del valore, dall’ingegneria ed esecuzione ai servizi per l’intero ciclo di vita dell’impianto”

La West London Authority sta realizzando il centro di recupero dell’energia di Severnside per ridurre lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche. Il progetto di Poznan è parte di un piano più ampio cui le città polacche hanno aderito per ottemperare ai nuovi standard nazionali ed europei sullo smaltimento dei rifiuti. L’impianto di Severnside convertirà fino a 400.000 tonnellate di rifiuti solidi all’anno, producendo 34 megawatt di energia elettrica, sufficienti a fornire energia elettrica a 50.000 abitazioni del Regno Unito. L’impianto di Poznan genererà 18 megawatt di energia dalla trasformazione di 210.000 tonnellate di rifiuti altrimenti sepolti nelle discariche. Entrambi gli impianti entreranno in funzione nel 2016. ABB ha fornito soluzioni elettriche e di automazione a centinaia di termovalorizzatori in tutto il mondo. Le soluzioni consentono ad alcune delle più grandi città del mondo, tra cui Berlino, Singapore, Vienna e Londra, ma anche a comuni più piccoli, di generare energia rinnovabile dai rifiuti in modo efficiente, sicuro ed economicamente vantaggioso.

Anche il termovalorizzatore di Acerra è in collaborazione con l’ABB grazie all’istallazione di 6 inverter: 3 per l’applicazione pompe estrazione condensato e 3 per l’applicazione ventilatori aria secondaria superiore di caldaia,  consentendo ad A2A Ambiente, la società che gestisce il termovalorizzatore di Acerra (Napoli), di ridurre i consumi dell’impianto e di disporre quindi di una maggiore quantità di energia da immettere nella rete. A2A Ambiente, controllata al 100 per cento da A2A SpA, è il primo operatore in Italia nell’ambito del recupero di materia ed energia attraverso la valorizzazione dei rifiuti. Il gruppo di cui fa parte è nato nel 2008: la fusione di varie multiutility in prevalenza lombarde ha creato una realtà di dimensioni adeguate alle sfide dell’apertura dei mercati dei servizi ma capace di mantenere uno stretto rapporto con il territorio. Oggi il gruppo A2A è il secondo operatore elettrico italiano con circa 11 mila MW di potenza installata ed è tra i protagonisti nel settore ambientale con oltre 3 milioni di tonnellate di rifiuti trattati all’anno, oltre la metà dei quali utilizzati per produrre energia elettrica.

 Carmela Internicola