Pappagalli della camorra

Pappagalli della camorra

I pappagalli esotici sequestrati ai boss della camorra finiscono nella Riserva Naturale di Castel Volturno (Caserta) dove vengono curati dagli esperti del Corpo Forestale dello Stato insieme ad un gruppo di ragazzi down.

Nel cuore della famigerata “Terra dei fuochi”, in un’area demaniale che – come spiega il vicequestore aggiunto Antonio Zumbolo, responsabile dell’Ufficio Biodiversità di Caserta – rappresenta “l’unica realtà di buona conservazione della macchia mediterranea”, la lotta alla criminalità organizzata si trasforma anche in terapia riabilitativa e percorso di crescita.

I boss amano esibire i variopinti volatili senza badare a spese. Ma il traffico di questi animali è proibito dalla legge. Si tratta, infatti, di esemplari appartenenti a specie rarissime, protetti dalle norme della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Cites).

A Castel Volturno, dall’inizio di quest’anno, i poliziotti con l’aquila sul berretto, oltre ad occuparsi della repressione di questi odiosi traffici, svolgono anche la funzione di “tutor” dei ragazzi affetti da trisomia 21. Il tutto in base ad un progetto di collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down per un programma educativo e formativo di volontariato.

Gli interessati, tutti maggiorenni (con un età compresa tra i 18 e i 30 anni) vengono impegnati in lavori di piccola manutenzione e vivaistica, nutrimento e cura degli animali sequestrati, assistenza per le visite scolastiche e molteplici attività in natura. “L’obiettivo di questa esperienza – continua l’ingegnere, affiancato da uno dei suoi più stretti collaboratori, l’ispettore superiore forestale, Pasquale Carullo – è offrire una opportunità di crescita permanente ai protagonisti dell’attività e dimostrare come le persone con sindrome Down, nel loro ruolo di volontari, sono cittadini attivi che contribuiscono alla crescita del bene comune”.

il comandante del Cfs Antonio Zumbolo - pappagalli della camorra

il comandante del Cfs Antonio Zumbolo – pappagalli della camorra

L’amore dei boss per gli animali esotici

Le pagine di cronaca sono piene di episodi da cui emerge il connubio tra boss della mala e animali pericolosi. Senza andare troppo indietro negli anni è ancora vivo il ricordo del caso del pitone albino messo a guardia di un carico di droga a Roma.

Come non ricordare, poi, il boss del casertano che, nel terrazzo di casa, amava “giocare” con un coccodrillo con cui metteva paura agli imprenditori che non volevano pagare il pizzo. E che dire degli oltre cento serpenti a protezione di un carico di 10 kg di hashish e un centinaio di dosi di cocaina in una villa dell’Eur?

O dell’acquario pieno di piranha utilizzato come custodia di un carico di stupefacenti.

Nel 2003, a Giffoni Valle Piana (Salerno), nel corso di una perquisizione, furono trovate dosi di cocaina e crack nascoste dentro alcune scatole insieme con sei pitoni, tra cui uno albino, e vari pappagalli. Nel 1996 in Costiera sorrentina un pregiudicato camminava con un pitone di un metro e trenta centimetri avvolto attorno al collo.

La Convenzione internazionale

La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Cites) è un accordo internazionale tra governi che entrò in vigore nel 1975. Sono soggetti agli obblighi della Convenzione sia gli esemplari vivi, che morti, parti (come l’avorio e la pelle) o prodotti derivati (come i medicinali ricavati da animali o piante).

L’Italia ha ratificato la Convenzione di Washington con legge 19 dicembre 1975, n.874 ed ai sensi del Decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300, l’Autorità di Gestione principale in Italia è costituita dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio che ha funzioni di indirizzo politico, amministrativo e di coordinamento mentre l’Autorità per l’emissione dei certificati e per i controlli sul territorio è istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Corpo Forestale dello Stato e presso il Ministero dello Sviluppo Economico che cura il rilascio delle licenze di importazione ed esportazione previste dai Regolamenti Comunitari.

Carmine Alboretti Brunella Savarese