dentistiChi tra i meno giovani non ricorda la bellissima Virna Lisi che in una pubblicità ad un noto dentifricio mostrava i suoi denti perfetti in un smagliante sorriso?  E quante le donne che pur di aver un sorriso come la nostra bella attrice si sarebbero sottoposte ad una lunga seduta dal dentista?

Ma erano altri tempi e, a sentire alcune persone, l’immagine del dentista italiano fino agli anni ‘60 e ’70, durante i quali la proporzione tra dentisti e popolazione era di 1 a 6.000  fino a 20.000 abitanti, era diversa. Una parte più ridotta della popolazione, rispetto ad oggi, aveva accesso alle cure dentali. Il dentista era il medico, specialista in odontoiatria o no, che aveva solo il problema di limitare l’affollamento dei pazienti nella sua sala d’attesa e non era in grado di soddisfare la domanda.

Ma oggi le cose sono cambiate e dal dentista non si va più solo per la cura dei denti ma anche per trattamenti di medicina estetica, come quelli anti-rughe col botulino o filler per ringiovanire il viso: la metà di coloro che si sottopongono a questi ‘ritocchini’ lo fa, infatti, sulla poltrona del dentista.
A rilevarlo è un sondaggio dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica e condotto su 800 persone e circa 800 dentisti. ”Abbiamo stimato – spiega all’ANSA il presidente dell’Accademia Leonello Biscaro – che esiste una domanda potenziale di trattamenti di medicina estetica, solo per la zona inferiore del volto (quindi intorno alla bocca), di circa 1 milione e 150mila persone”.
Oggi, illustra ancora Biscaro, anche se viviamo un momento di crisi economica continuano ad aumentare le richieste di trattamenti di medicina estetica, meno costosi e meno invasivi della chirurgia plastica. ”Ed è normale – prosegue – che chi abbia interesse in trattamenti del volto, specie del sorriso, si rivolga al dentista che ha un ruolo molto diverso oggi, non più solo strettamente legato alla salute dei denti ma anche all’estetica del sorriso”. ”Con l’aumentata richiesta di questi trattamenti – conclude Biscaro – preoccupa però il fatto che potrebbe verificarsi un problema di competenza di chi li offre, specie se in centri non medici: che ci si affidi al dentista o a un centro estetico o ad altri specialisti, quindi, è bene sempre accertarsi prima della competenza dell’operatore, altrimenti si può incorrere in brutte sorprese, con esiti peggiorativi del volto quando non addirittura cicatriziali”.”Con l’aumentata richiesta di questi trattamenti – conclude Biscaro – preoccupa però il fatto che potrebbe verificarsi un problema di competenza di chi li offre, specie se in centri non medici: che ci si affidi al dentista o a un centro estetico o ad altri specialisti, quindi, è bene sempre accertarsi prima della competenza dell’operatore, altrimenti si può incorrere in brutte sorprese, con esiti peggiorativi del volto quando non addirittura cicatriziali”.

Alcuni dati dell’indagine: il 47% degli intervistati è favorevole alla medicina estetica per eliminare piccoli inestetismi del volto,  il 37% va bene che l’odontoiatra proponga ed esegua questi trattamenti. Inoltre il 4,5% degli intervistati ha eseguito tali trattamenti e il 50% di questi lo ha fatto dal dentista, il 25% si è affidato ad altri specialisti, e il restante 25% presso i centri estetici.

Rosario Elia