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I Vigili del Fuoco in protesta davanti al Comune di Napoli

I vigili del fuoco chiedono aiuto. “Non siamo nelle condizioni di svolgere adeguatamente il nostro lavoro” fa sapere l’unione sindacale di base dei vigili del fuoco.

Il corpo dei vigili del fuoco è di fondamentale importanza per la sicurezza e la salute delle popolazione e sta subendo una serie di provvedimenti statali che ne stanno ostacolando il lavoro e limitando le già esigue risorse.

In primo luogo, si tenga presente che in Italia c’è un vigile del fuoco ogni 15.000 mila abitanti, laddove lo standard europeo prevede per i soccorsi un rapporto di 1:1.500, standard a cui il governo italiano non ha ancora deciso di adeguarsi. È evidente che rispetto alla popolazione i vigili del fuoco pronti a rispondere alle chiamate sono troppo pochi.

Come se non bastasse il Ministero dell’interno ha approvato un Riordino del Corpo,  riducendo le unità operative, eliminando i lavoratori precari – che fino ad ora sono stati il 75% della forza del corpo- chiudendo alcuni distaccamenti e nuclei specializzati e aprendo dei nuovi presidi aperti di giorno ma non di notte.

A rendere la situazione ancor più drammatica è la constatazione anagrafica: i vigili del fuoco sono il corpo con l’età media più alta, nonostante sia quello che ha maggiore bisogno di forze sempre nuove dato il difficile compito che deve svolgere, che è salvare vite umane in condizioni spesso di grande pericolo. La considerazione anagrafica però non riguarda solo i vigili del fuoco, ma anche gli strumenti come le autopompe che risultano essere in molti casi obsolete, quindi non affidabili e potenzialmente pericolose.

I vigili del Fuoco chiedono dunque ai cittadini di prendere consapevolezza di quello che è un problema che riguarda tutti, specialmente adesso in estate, quando i vigili ricevono decine di chiamate per sedare gli incendi che colpiscono le nostre aree boschive. “ Sappiamo di non essere nelle condizioni adeguate per rispondere alle chiamate. Non vogliamo trovarci nella situazione di dover scegliere chi deve vivere e chi deve morire.”

È bene dunque prendere atto di questo grido d’aiuto.