AirLite

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AirLite, dopo il boom di visibilità ottenuto grazie al programma televisivo Shark Tank, vince il premio UniCredit Start Lab, dedicato a tutte le imprese impegnate nella realizzazione di prodotti tecnologici a ridotto impatto ambientale. L’economia green sta sicuramente facendo enormi passi avanti, come abbiamo visto nelle 7 migliori innovazioni green da noi scelte; in questo contesto la AirLite, vincendo il premio, si è aggiudicata 12 mesi di accelerazione grazie ad UniCredit Start Lab, 10.000€ è invece il premio in denaro ricevuto, oltre all’assegnazione di un gestore UniCredit che potrà ricedere fondi per l’implemento dell’azienda. La AirLite ha anche una promessa pendente, quella fattagli da Fabio Cannavale, presidente di Bravofly Rumbo Group, che ha promesso 700mila euro a Massimo Bernardoni e Antonio Cianci, i fondatori di AirLite, somma che è ancora in fase di valutazione e bisognerà attendere ancora qualche mese prima di una conferma.

Il prodotto che hanno presentato è un’innovazione vera, una vernice ecologica al 100%, che invece di inquinare pulisce l’aria, un’anacronismo sensazionale. Una delle incredibili caratteristiche che si può notare della vernice prodotta da AirLite, chiamata Pureligth, è l’eco-compatibilità. Purelight, infatti, pulisce l’aria dall’inquinamento, “sostituendosi” all’azione degli alberi e delle piante; “In un anno 10.000 m2 di Airlite eliminano 251 kg di NOx, mentre 10.000 m2 di alberi ad alto fusto riducono 223 mg di NOx”. Allo stesso modo, Purelight, pulisce l’aria da odori, muffe e, soprattutto, batteri, con una precisione del 99,9%, il tutto grazie all’esposizione alla luce, che consente una reazione chimica pulente che permette alla vernice di autopulirsi; infatti tutte le particelle inquinanti oleose, come i gas di scarico, vengono decomposte dall’azione fotolitica della vernice che, al contempo, forma un invisibile strato d’acqua che impedisce alla polvere di depositarsi. Infine è ideale per i climi caldi, grazie alle sue caratteristiche riflettenti questa vernice fa rimbalzare i raggi solari, permettendo un riscaldamento inferiore degli ambienti, così da poter risparmiare in bolletta per il raffreddamento degli stessi. Insomma un’innovazione che potrebbe rivoluzionare il mondo delle pitture, oggi altamente tossiche.