LipuOltre mille animali selvatici recuperati e curati ogni anno, molti dei quali restituiti alla libertà.  Allocchi, gufi, civette e gheppi feriti e poi tanti pulcini caduti dal nido ma anche mammiferi come volpi e caprioli: ogni anno il Centro Lipu di Asti, che riceve contributi dalla Regione Piemonte e dalla Province di Alessandria  e Asti, e il sostegno del Centro servizi volontariato Csv di Asti –Alessandria, soccorre animali in difficoltà nel territorio provinciale astigiano ed alessandrino.

Nel 2014 i ricoverati del Centro sono stati per l’esattezza 1.100: molti “nidiacei”, ossia pulcini caduti dal nido e rimasti senza genitori, e tanti uccelli vittime di impatti contro vetrate o predati da altri animali. Tra i mammiferi sono state una decina le volpi ricoverate la scorsa primavera: oltre ad alcuni esemplari adulti feriti, anche quattro cuccioli rimasti senza genitori. Una quindicina anche i caprioli soccorsi e curati. Di recente, per la gioia dei bambini presenti, gli operatori hanno provveduto all’attesissima liberazione di rapaci diurni (un falco pellegrino, due poiane e due gheppi), e notturni, ossia due allocchi, due civette e un assiolo.

L’attività svolta è stata salutata con soddisfazione dal presidente Lipu Fulvio Mamone Capria, secondo il quale “il recupero della fauna selvatica è un’attività che richiede grandi sacrifici da parte di chi la svolge ed esige risorse economiche per assicurare cure veterinarie e medicinali. Grande merito dunque a questi ragazzi di Asti che svolgono un lavoro straordinario e che merita di essere incoraggiato e valorizzato”. La sezione Lipu di Asti si occupa anche di educazione ambientale, sostegno a un’agricoltura più amica dell’ambiente, lotta al bracconaggio e all’arroganza di taluni cacciatori. Ma la conduzione del Centro recupero, punto di riferimento di un vasto territorio, rimane l’attività di spicco.