Vivere bene l’estate è possibile, ma è necessario proteggersi dalle temperature elevate e dall’umidità

PEREGO FARAVELLI CATTANEO - CALDO AFOSO A MILANO ANZIANIAL PARCO VETRA...Luogo: MILANO data: 20030813 p.s. la foto è utilizzabile nel rispetto del contesto in cui è stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate FOTO DI REPERTORIO - Fotografo: fotogramma

Over 65 e il caldo

Certo in questo periodo, specialmente per gli anziani, è davvero difficile  rimanere lucidi sul come difendersi dal caldo. Le temperature hanno sfiorato i 40° ma il caldo percepito è stato di  45° ; quindi cosa fare?

Ecco alcuni consigli di Giuseppe Paolisso, professore ordinario di Geriatria e rettore della Seconda Università di Napoli:

“Aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte.
Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde.
Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi.
Rinfrescare gli ambienti con condizionatori. Attenzione: la temperatura dentro casa non deve mai essere più bassa di 6-7 gradi rispetto all’esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute. Se si utilizzano condizionatori mobili, fare attenzione anche agli sbalzi tra le stanze rinfrescate e quelle più calde.
Il getto d’aria di condizionatori e ventilatori non deve essere troppo forte, e mai orientato verso le persone.”

Se questo vale per tutti, sono in particolare anziani, malati cronici e disabili i più esposti ai disturbi provocati dal caldo eccessivo che devono seguire alcune importanti regole.
“Gli anziani hanno una modificazione dell’apparato respiratorio correlata all’età, che riduce la capacità di resistere alle infezioni – continua Paolisso – e l’esposizione a temperature basse e prolungate può portare un maggiore rischio di insorgenza di infezioni come polmoniti e broncopolmoniti”. ”Un’alternativa su cui ricade la scelta di molti over-65 è però anche quella di utilizzare il ventilatore, che nel caso in cui si abiti da soli e si abbia una disponibilità economica contingentata o limitata favorisce il consumo di minor energia elettrica portando quindi a spendere meno – spiega l’esperto – ma l’accortezza che occorre avere nell’utilizzo di entrambi questi presidi è quella di non indirizzare il flusso direttamente su se stessi, in sostanza non esporsi in maniera diretta al freddo”. Inoltre, ”bisogna preferibilmente spegnerli la sera”, aggiunge il professore, anche per evitare i rischi legati a brusche variazioni di temperatura durante la notte, quando magari senza accorgersi ci si scopre. Per chi si reca nei centri commerciali, magari in cerca di refrigerio, il consiglio è quello di non stazionare per molto alle aree ‘critiche’ per il freddo. Nella zona dei surgelati, ad esempio, aggiunge Paolisso, ”l’ideale e’ fare la propria scelta a frigorifero chiuso, aprire e allontanarsi”.

Attenzione a questi segnali per i quali è consigliabile rivolgersi ad un medico: lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, sono alcuni tra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore.

Rosario Elia