Il Capo del corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone

Il Capo del corpo Forestale dello Stato Cesare Patronei

 

«Le modifiche al ddl Madia introdotte dalla Camera potrebbero consentire al Governo, nell’esercizio della delega sulla riorganizzazione delle forze di polizia, di disgregare le competenze del Corpo forestale e di militarizzarne il personale, contro la volontà dei singoli dipendenti». Lo affermano in una nota i sindacati Sapaf, Ugl-Cfs, Snf, Uil-Cfs e Dirfor sottolineando che il capo del Corpo Cesare Patrone «non ha più la fiducia nè del personale nè della dirigenza» e dunque sarebbe «auspicabile che il Presidente Renzi lo sollevi dall’incarico che svolge da oltre 11 anni, nel corso dei quali ha portato il Corpo forestale ad occuparsi delle più disparate funzioni, gestendolo in maniera personalistica e clientelare». «Siamo assolutamente consapevoli e concordi sul fatto che l’intero apparato sicurezza e le funzioni di polizia ambientale ed agroalimentare in particolare abbiano bisogno di una riorganizzazione – chiariscono i leader sindacali – ma la scelta di far confluire parte delle competenze e del personale del Corpo all’interno dell’Arma dei Carabinieri non è certo la soluzione ottimale per garantire il mantenimento delle professionalità esistenti ed il presidio del territorio»