In Italia aderiscono oltre tremila Amministrazioni

imagesZKT8CJ0Z

Cambiamenti climatici: l’Europa ci prova con gli Enti locali

E’ un’iniziativa europea ma è aperta al resto del mondo. Con il nuovo ‘Patto dei sindaci’, che verrà siglato Il 15 ottobre a Bruxelles, le città del Vecchio Continente puntano a tagliare almeno del 40 per cento le emissioni di CO2 entro il 2030.

Il tutto si traduce nel fatto che, i rappresentanti di 126 milioni di cittadini europei hanno messo a punto un piano d’azione a tutela della sostenibilità energetica e ambientale, con interventi mirati ad un maggior impiego di energia verde.

Concepita nel 2008, l’iniziativa ha l’obiettivo di andare oltre il limite fissato dall’Ue che prevede la riduzione del 20 per cento di CO2 per il 2020. E, già al primo ‘Patto dei sindaci’ città ed enti locali di 42 Paesi si sono dati da fare con circa seimila adesioni, di cui oltre tremila in Italia.

“Non bisogna fare una classifica fra le città firmatarie” spiega Frédéric Boyer, a capo dell’ufficio del Patto dei sindaci. Secondo Boyer “sono tutte dei campioni, a modo loro, perché entrano in campo quando le nazioni falliscono, assumendosi l’impegno di target ambiziosi su base volontaria: questa è la vera forza del Patto dei sindaci”.

Tra le città firmatarie figurano le grandi capitali a partire da Londra, Berlino e Madrid, seguite da Roma, Parigi e Budapest, oltre a Milano, Napoli e Bologna. Capofila la nordica Copenaghen che lavora per essere la prima capitale mondiale a emissioni zero nel 2025, in anticipo di 25 anni rispetto al governo danese, e Stoccolma che prevede un taglio del 45 per cento di CO2 per il 2020. Senza dimenticare Bristol, capitale verde europea per il 2015. In Italia si distinguono numerosi piccoli comuni, con la Sardegna in pole: Arzana, Seulo e Villanova Tulo nel 2020 saranno verdi al 100%.

Brunella Savarese