L’evento è stato promosso dalla Asd Mondragone in Corsa

Correre liberi all’interno di un angolo di paradiso. È l’esperienza che hanno vissuto sulla propria pelle i podisti che hanno preso parte alla prima edizione di “Corri nella Riserva Naturale di Castelvolturno”.

Un successo annunciato, dunque, per la manifestazione di sabato scorso.

Quando gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno aperto i cancelli quasi non credevano ai loro occhi: davanti a loro un folto gruppo di corridori molti dei quali con le famiglie al seguito per godere dell’attività sportiva senza rinunciare al piacere di stare con i propri cari.

Promotrice dell’iniziativa, unica nel suo genere in questa area di rara valenza ambientale, la neo costituita Asd Mondragone in Corsa che ha catalizzato l’interesse di circa 70 podisti.

“Siamo particolarmente contenti di questo risultato – afferma, senza nascondere la propria soddisfazione, la presidente Rosanna Nerone – in quanto siamo in piena estate e la maggior parte dei podisti è in vacanza, o sta tirando il fiato dopo le fatiche della prima parte dell’anno o sta preparando le gare della seconda parte. Segno che l’iniziativa è stata ben apprezzata dagli amici, ad iniziare dai numerosi tesserati dell’associazione che presiedo”. “Di pari passo – prosegue – mi piace constatare la condivisione del nostro  messaggio ovvero che bisogna affiancare alle gare competitive momenti dove il tema non è solo tecnico ma anche tanti altri e ai quali stiamo dando grande attenzione”.

La scelta di coniugare sport e educazione ambientale si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista. Onore al merito, dunque, al vicepresidente del gruppo sportivo, Aldo Martucci, ingegnere con la passione per il podismo, specializzato in sicurezza ambientale, che ha avuto l’idea, ed ai componenti dell’Ufficio Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Caserta, guidato dal vicequestore aggiunto Antonio Zumbolo, responsabile e dal suo vice, ispettore superiore Pasquale Carullo, che gli hanno fornito tutte le autorizzazioni del caso, dimostrando di non essere meri burocrati, ma di avere realmente a cuore questo angolo di paradiso nel cuore della famigerata Terra dei Fuochi.

Il connubio, dunque, funziona. Come si può evincere anche dalle circa duecento persone (provenienti anche dal basso Lazio e persino da Roma) che hanno fatto rotta alla Stazione Forestale di Ischitella. Qui gli agenti Topo e Schiavone, adeguatamente coadiuvati da altro personale, si sono prodigati per assicurare che tutto si svolgesse in maniera ordinata e senza alcun pericolo per i partecipanti all’iniziativa e la flora e la fauna autoctona.

A fare da cornice al contesto, oltre ai colori delle canotte degli atleti, quelli sgargianti dei pappagalli esotici, sequestrati o confiscati ai boss della criminalità organizzata, che qui vengono accuditi dai forestali insieme ad alcuni ragazzi dell’Associazione Persone Down.

Uno dei pappagalli esotici presenti nella riserva naturale di Castelvolturno

Uno dei pappagalli esotici presenti nella riserva naturale di Castelvolturno

Da segnalare anche il ricco ed elegante ristoro allestito personalmente dalla campionessa di ultra-maratona, Tina Franzese che, per l’occasione, ha accantonato – ma solo per un attimo – le scarpette da corsa, per dedicarsi all’accoglienza e all’ospitalità degli altri sportivi convenuti, dando percezione di grande sensibilità.

Sulla stessa linea si è mosso Franco Manna, uno dei più noti fotoreporter del circuito podistico che, distribuitosi le incombenze con la giovanissima Liliana Brancaccio, accompagnata dal campione nostrano Giuseppe Soprano, vincitore della Maratona Internazionale di Napoli 2014, ha fermato le immagini di luoghi che più che essere valorizzati necessitano di essere portati all’attenzione di tutti.

La presenza di un enorme e colorato gonfiabile portato sul posto dal dirigente nazionale ‘Opes’ Ettore Forte e quella dell’esperto Agostino Rossi  nelle vesti di animatore audio hanno fatto vivere percepire la kermesse promozionale come fosse un vero e proprio evento podistico.

Dopo le premiazioni si è svolta la visita guidata a cura del Corpo Forestale dello Stato nella zona dei bellissimi pappagalli  quasi a suggellare la bellezza di un pomeriggio d’estate che ciascuno, a leggere i volti e i commenti, conserverà nella regione dei pensieri positivi.

“L’auspicio – dicono gli organizzatori – è quello di non rimanere isolati simili eventi ma di adoperarsi a intensificarli, specie nei siti dove vi sia un messaggio da consegnare alle culture di ognuno di noi”.