Pronto-SoccorsoIn campo il presidente dei medici cattolici, Filippo Maria Boscia

“Ci auguriamo che i tagli alla sanità tengano conto di una più adeguata interpretazione di una vera giustizia sociale che non incida sulla qualità delle prestazioni, siano misurati sulla persona e ispirati al massimo principio di solidarietà e sussidiarietà. I tagli che riducono di fatto la qualità delle prestazioni rappresentano una vera e non augurabile deriva, rischiosa ed irresponsabile. Il sistema del ‘Tutto gratuito a tutti’ non è sostenibile, oculate razionalizzazioni sono opportune”. Ad affermarlo, in una nota, è il professore Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani.

“Le carenze di fondi in sanità – aggiunge –  sono prioritariamente di natura etica. Scegliere un’etica della spending review significa commisurare ogni scelta alla dignità della persona umana. Se lo Stato intende continuare ad essere sociale nel senso più ampio del termine deve affrontare soprattutto le ampie aree di bisogno più gravi, laddove la malattia diventa emergenza in mancanza di mezzi, carenza di assistenza e in presenza di solitudine o non autosufficienza. Per i malati gravi, anche inguaribili, ma pur sempre curabili, le finanze devono essere trovate e i sacrifici richiesti”.

“Il 12 settembre prossimo a Vercelli – annuncia il professore – nell’ambito dell’assemblea dei medici cattolici del nord Italia, terremo un convegno su ‘Etica e spending review in sanita’’, organizzato dal nostro vicepresidente Franco Balzaretti. Amministratori, politici e operatori della sanità lavorino insieme non solo per la formazione tecnica ma soprattutto per quella etica e deontologica. Su questo fronte, noi medici cattolici faremo la nostra parte”, conclude la nota.