Il corso di laurea magistrale ”, realizzato in collaborazione con la Scuola Sant’Anna, attrae ogni anno anche studenti internazionali

Embedded Computing Systems All'Università di Pisa

Embedded Computing Systems All’Università di Pisa

Si chiama Elias Wendm Atalay, ha 27 anni, è originario di Shire in Etiopia ed è il primo studente straniero laureato in ‘Embedded Computing Systems’, il corso di laurea magistrale dell’Università di Pisa, realizzato in collaborazione con la Scuola Sant’Anna, che prepara specialisti nei sistemi di elaborazione dedicati utilizzati nell’ambito dell’automazione, dell’avionica, dell’elettronica dei veicoli, delle telecomunicazioni e della robotica.

Elias, dopo aver conseguito il Bachelor of Science presso il Mekelle Institute of Technology, si è iscritto a Pisa nell’anno accademico 2012-2013, laureandosi pochi giorni fa con una tesi dal titolo “Design and Analysis of Routing Protocol for IPv6 Wireless Sensor Networks”. La tesi è stata realizzata nei laboratori del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione sotto la guida del professor Enzo Mingozzi e discussa davanti a una commissione presieduta dal professor Marco Avvenuti. La proclamazione è stata preceduta da un saluto del rettore Massimo Augello che ha ricordato l’impegno dell’Ateneo pisano nelle politiche di internazionalizzazione.

La laurea magistrale in ‘Embedded Computing Systems’, di cui è presidente la professoressa Gigliola Vaglini, appartiene alle discipline dell’Ingegneria Informatica. Le materie di insegnamento comprendono sistemi operativi in tempo reale, algoritmi, gestione delle risorse, sistemi a microcontrollore, sistemi multicore, sistemi distribuiti, reti di sensori, ingegneria del software, programmazione in ambienti distribuiti. Attivato dall’anno 2012/2013, il corso è una delle lauree dell’Ateneo tenute interamente in lingua inglese, che riescono ad attrarre anche studenti dall’estero. Ad oggi, alla laurea in ‘Embedded Computing Systems’, risultano iscritti 3 studenti stranieri, di cui due etiopi e un pachistano, mentre per il prossimo anno accademico sono in arrivo altri due studenti egiziani e due etiopi.

Tutto ciò è la riprova di quanto l’Università italiana sia capace di istituire corsi capaci di attrarre studenti di tutto il mondo, creando un’eccellenza che permetterebbe lo sviluppo degli Atenei, grazie alle alte professionalità di cui questi ultimi dispongono. Il successo del corso di laurea magistrale in ‘Embedded Computing Systems’ è anche una forte prova di solidarietà, a riprova dello spirito di accoglienza e di internazionalizzazione che contraddistinguono i nostri Atenei.