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Pillole “dell’amore”

Cresce in Italia il mercato dei farmaci illegali, che vede in testa proprio le “pillole dell’amore”. “Nel mercato della terapia erettile – spiega il professor Paolo Verze – c’è sempre stato il problema dell’auto-prescrizione, anche perché molti uomini vivono in modo ludico questi prodotti. A questo si è aggiunto un mercato illegale di contrabbando, come testimoniano i dati di molte polizie europee che spiegano come il traffico clandestino che prima era solo di sostanze stupefacenti o sigarette è stato in buona parte sostituito da quello dei farmaci per la disfunzione erettile.  I farmaci contro la disfunzione erettile acquistati al mercato clandestino non hanno effetti, perché spesso non contengono neanche una percentuale minima del principio attivo e portano effetti collaterali non controllati”.  Chi li acquista – conclude Verze – lo fa per un risparmio economico e per by-passare l’acquisto in farmacia che crea un imbarazzo o addirittura un blocco psicologico per l’uomo. Ma acquistarli al mercato nero o online è un rischio molto forte”.

Ben 1,2 milioni di compresse vendute in Italia nell’ultimo anno, circa 4.000 al giorno: sono i numeri della nuova arrivata fra le pillole ‘dell’amore’, la prima prodotta da un’azienda italiana, Menarini. «Menarini da sempre investe molto nella ricerca ed è alleata del medico della sessualità nella cura delle patologie uro-andrologiche per la capacità di impatto sui bisogni non ancora soddisfatti del paziente», commenta Vincenzo Mirone, segretario generale del Siu.

Base comune per la comparsa di disfunzione erettile e disturbi delle vie urinarie possono essere la ridotta capacità dell’organismo di sintetizzare l’ossido nitrico con l’avanzare dell’età. “ L’aumento di ipertensione, obesità e insulina; la riduzione del flusso sanguigno nella vescica, nella prostata e nel pene a causa di arteriosclerosi pelvicaaggiunge Giuseppe Cirino  Professore di Farmacologia all’Università Federico II di Napoli e co-Presidente del Simposio.   “In particolare l’ossido nitrico è il mediatore su cui si fonda l’attività di moltissimi farmaci utilizzato in ambito cardiovascolare, tra cui i più conosciuti sono probabilmente i nitroderivati, come la nitroglicerina, e che sono ampiamente utilizzati”.

Rosario Elia