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Pavimento energetico

Si chiama Smart Energy Floor (SEF) la start up sarda che ha lanciato la mattonella che produce energia ogni volta che viene calpestata. L’idea di Alessio Calcagni e Simone Mastrogiacomo, ha già conquistato l’Europa. A Stoccarda per il “Green Innovation and Investment Forum”,  SEF è stata selezionata tra le migliori venti start up europee che  hanno potuto presentare la loro idea di business a investitori e partner tramite una pitch session.

Il funzionamento della eco-mattonella è simile a quello dei pannelli fotovoltaici. L’unica differenza consiste nel fatto che all’energia prodotta dai raggi solari si sostituisce quella prodotta dal movimento dei piedi. Il pavimento sarà costituito da una serie di moduli quadrati di dimensioni 50×50 cm, spessore di 3 cm e abbassamento verticale massimo di 2 mm. Sarà connesso ad un circuito sottostante che provvederà alla gestione dell’energia prodotta e accumulata. Per ogni blocco si prevede un’efficienza del 50% nella conversione da energia cinetica ad energia elettrica.

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Funzionamento del pavimento energetico

L’applicazione dello smart energy floor nei luoghi di grande intensità di passaggio pedonale può rivelarsi determinante per l’efficientamento energetico di edifici pubblici quali ospedali, case comunali, uffici postali, oppure nelle strutture private come, ad esempio,  i centri commerciali.

I due ingegneri sardi sono adesso chiamati alla prova più difficile: la produzione e la commercializzazione della loro idea. «Per portare a termine il progetto Smart Energy Floor abbiamo bisogno di strumentazione specialistica, come cappe chimiche, spinner, agitatori magnetici termostatati, e generatori di alta tensione – hanno dichiarato Calcagni e Mastrogiacomo – Un aiuto concreto potrebbe arrivare sia dalle istituzioni che da aziende private attraverso la condivisione di risorse e strumentazioni che ci permettano di sfruttare il network di conoscenze per realizzare il nostro progetto».

Francesco Licastro