Sulle montagne di Dominica, un’isola-Stato dei caraibi

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Riavvistato Diablotin, uno degli uccelli marini più rari al mondo

Lo si credeva estinto alla fine del 1800, in quanto cibo di alcune specie di mammiferi e per la caccia eccessiva. L’ultima segnalazione di questo piccolo uccello marino risale al lontano 1862. Ma, 968 Diablotin, noti anche come Petrelli dal Cappuccio (Pterodroma hasitata) sono stati censiti sulle montagne di Dominica, un’isola-Stato dei caraibi.

Un team di scienziati di Environmental Protection in the Caribbean (EPIC) e del ministero delle politiche agricole e della pesca di Dominica hanno scoperto un discreto numero di procellarie volare tra il mare e le potenziali aree di nidificazione sulle cime più alte dell’isola, mediante l’utilizzo di radar e il rilevamento delle vocalizzazioni.

Al ventesimo International Meeting of BirdsCaribbean, tenutosi a  Kingston, in Jamaica, sono stati resi noti i dettagli della scoperta. “Trovare questa colonia di procellarie a Dominica è un vero e proprio game-changer per la conservazione dei Petrelli dal Cappuccio”, ha detto Adam Brown, co-fondatore e scienziato di punta di Epic. “Per anni abbiamo pensato che le colonie significative di procellarie superstiti fossero solo su Hispaniola – ha proseguito – dove l’habitat di nidificazione si sta riducendo ad un ritmo allarmante e le pressioni delle attività umane sono significative. Dominica è un’isola-nazione nella quale la conservazione della natura è una priorità alta e le foreste necessarie alle procellarie sono ben protette, quindi ora abbiamo una nuova enorme opportunità per intraprendere degli sforzi di conservazione per preservare questa specie in pericolo”.

Il Diablotin è considerato uno degli uccelli marini più rari al mondo: si stima che ne restino solo  1.000 – 2.000 coppie  e fino alla riscoperta a Dominica era noto che ormai nidificassero solo su alcune piccole e remote aree montuose di Hispaniola.

I biologi setacceranno le cime montuose di Dominica nei primi mesi del 2016, quando i Diablotin torneranno per riprodursi nelle foreste ancora incontaminate grazie a forti protezioni ambientali e che sembrerebbero offrire l’habitat adatto alla  nidificazione di queste procellarie, ma che rendono anche molto difficile l’individuazione delle loro tane.

Brunella Savarese