Già 29 vittime dall’inizio dell’anno

Il femminicidio è un termine che ,ormai, è tristemente entrato a far parte delle nostra quotidianità. Dal 2015 ad oggi  si è registrato un forte aumento nelle regioni del nord con 78 femminicidi (il 52% del totale italiano) , come Lombardia ed Emilia Romagna ; mentre un leggero calo si è riscontrato in Umbria, Calabria e Campania. La fascia di età   più a rischio riguarda le donne anziane, a seguire quelle dai 25-34 anni e quella dai 45-54 anni.

Un fenomeno nei confronti del quale c’è una forte disomogeneità per quanto riguarda le misure a tutela delle donne. Basti pensare  che a Firenze è stata promulgata l’ordinanza di custodia cautelare nel 31,42% dei casi denunciati, a Genova nel 41,99% e a Napoli sono nell’8,2%.  Tre esempi di come sia difforme il comportamento delle istituzioni.

Il 2018 è iniziato nel peggiore dei modi, tenendo conto che dall’inizio dell’anno sono state uccise 29 donne, nonostante aumentino gli allontanamenti ( 1,08%) e i divieti di avvicinamento ( +17,29%).  I numeri sono ancora troppo alti. Dal 2000 a oggi sono stati 3 mila i femminicidi. Le denunce sono molto  inferiori rispetto alle violenze realmente subite. Quando denunciano, le donne quasi mai trovano immediata protezione. Dopo aver segnalato alle forze dell’ordine le violenze subite sono costrette a ritornare proprio nella casa dove ad attenderle c’è il loro aguzzino.

La principale causa che spinge gli uomini ad uccidere è il tarlo della gelosia e del possesso.

In qualsiasi ambito ci troviamo, che possa essere quello dello sport, lavorativo o scolastisco, o che  comporti un qualunque rapporto sociale, quando ci si accorge di una persona che  possa avere un problema di questo  tipo, non si deve aver  paura di chiedere. Al contrario bisogna farsi sentire, dare protezione e aiuto. La prima causa del femminicidio è proprio l’isolamento. Bisogna aiutare coloro che ne  sono vittime a  non giustificare  i primi comportamenti anomali e violenti che si riscontrino nel rapporto di coppia. Ad allontanare e  denunciare il carnefice.

Un uomo che ama non ferisce.

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