Terrore sul posto di lavoro. “No alla violenza” l’urlo che lancia il 118 dopo le frequenti aggressioni.

rto, momentaneo, di un’autoambulanza ed un’aggressione ai danni di un infermiere del Cardarelli, gli operatori  si sono ritrovati fuori l’ospedale Cardarelli per  dire basta alle aggressioni che si ripetono ai danni dei camici bianchi. Sono 39 i casi di aggressione dall’inizio dell’anno avvenuti in diversi nosocomi della città di Napoli, una situazione non più sostenibile per tutti coloro che lavorano all’interno delle strutture ospedaliere. L’Asl Napoli sta avviando nuove misure per contrastare il fenomeno delle aggressioni contro il personale sanitario, come l’acquisto di cinque nuove ambulanze, l’apertura  di quattro ulteriori postazioni del 118 in città entro la fine del 2018, l’installazione di telecamere sulle ambulanze e la dotazione di bodycam per gli infermieri del pronto soccorso.  A riferire i provvedimenti è proprio  il direttore generale della Asl Napoli 1, Mario Forlenza che dichiara “  La presenza di noi dirigenti qui è un segnale importante. Il nostro personale, e in particolare quello del 118, sta vivendo un momento di paura in cui il solo recarsi sul posto di lavoro diventa difficile. Ed è per questo motivo che ho deciso di avviare le procedure per l’acquisto di questi ulteriori mezzi”.  A guidare la manifestazione il direttore generale del Cardarelli Ciro Verdoliva che ha affermato “ Questa città merita altro, la sanità è altro. Operatori, donne e uomini che con passione e professionalità si mettono a servizio del paziente che si affida nelle nostre mani.  Noi siamo qui per accogliervi e non è giusto che ci siano momenti di violenza, anche verbale, perché questa è gente che lavora e che sacrifica anche la propria famiglia per essere al servizio di chi soffre”.

In rappresentanza delle istituzioni hanno partecipato anche Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi,  e Roberta Gaeta, assessore alla politiche sociali per il Comune di Napoli.