Le nuove frontiere della medicina nucleare nella lotta a tumori e demenze saranno al centro del XIV Congresso Nazionale Aimn (Associazione Italiana di Medicina Nucleare) che è stato inaugurato oggi al Palacongressi di Rimini e si concluderà domenica prossima.

Orazio Schillaci, presidente AIMN“I tumori e le demenze, insieme alle malattie cardiovascolari, sono i mali che stanno caratterizzando il nostro secolo e l’Aimn è in prima linea nella lotta per sconfiggere queste malattie. Soltanto con un approccio multidisciplinare – ha detto Orazio Schillaci, presidente dell’Aimn – la medicina può far fronte a questa sfida, ed è proprio questo l’obiettivo del Congresso”.

“L’intento dell’iniziativa è quello di creare un’interconnessione dei saperi nel campo della medicina – ha aggiunto – per fare fronte comune nella lotta alle malattie del secolo, ovvero tumori e demenze. Nell’era della medicina di precisione e delle terapie target, con la crescita esponenziale dei ‘radiofarmaci target’ che hanno collegato diagnosi e terapia nella cosiddetta ‘Teragnostica’, la medicina nucleare sta acquisendo un ruolo sempre più centrale”.

Per Franca Chierichetti, direttore del XIV congresso nazionale Aimn “siamo nati multidisciplinari e questa è da sempre la nostra forza, ma multidisciplinare oggi è non solo avere accanto chi fa parte del nostro lavoro quotidiano (penso al fisico, al farmacista, al tecnico, all’infermiere…), ma è anche condividere scelte operative di messa a punto di una strategia. Il nostro mondo multidisciplinare si sta arricchendo e abbiamo bisogno di aumentare la nostra cultura non solo strettamente medica. Da tutte le professionalità previste in questo Congresso ci aspettiamo di imparare e, perché no, di insegnare qualcosa”.

Il Congresso Aimn dedicherà un ampio spazio alla formazione e all’aggiornamento, con un programma strutturatoLocandina congresso AIMN 2019 in percorsi ben definiti e sviluppati in tre macroaree, per permettere ai frequentatori di orientarsi più agevolmente e scegliere al meglio cosa seguire. La scelta degli organizzatori è stata quella di inserire in agenda un percorso “tecnico” accanto a quello tradizionalmente scientifico, nell’ottica della definizione del reale impatto delle metodiche sulle attuali esigenze di medicina nucleare.